Bordoni Leathers non è una fabbrica: è l’atelier di Cecilia Bordoni.
Qui ogni pelle viene impressa e dipinta a mano, una alla volta, con le tecniche che nella sua famiglia le donne si tramandano da oltre due secoli.
Non esistono serie di produzione: ogni pezzo viene realizzato su richiesta ed è irripetibile.

L’atelier
Nel laboratorio di Zola Predosa, alle porte di Bologna, Cecilia lavora la pelle come si faceva nel Settecento: bulino, martelletto, stampi, foglia d’oro e pennello. Nessun macchinario industriale, nessuna catena: solo il tempo che ogni pezzo richiede.
La cassetta dei bulini, appartenuta a Maria Bordoni e poi a Ida Pasquali, nonna di Cecilia. Gli stessi strumenti sono ancora oggi in uso nell’atelier.

Il tempo di due mani
In questo atelier lavora una persona sola e ogni gesto è manuale. La pressione della mano, la battitura, la stesura del colore: due pelli con lo stesso motivo non sono mai identiche. Ogni pezzo porta il segno di chi l’ha fatto — è la differenza tra un prodotto e un’opera artigianale.
Le mani di Cecilia stendono il colore, un passaggio alla volta.

Su richiesta
Pelli decorate, pannelli, boiserie, rivestimenti: ogni progetto nasce da un dialogo diretto con Cecilia, dal disegno al colore alla finitura. I tempi di realizzazione si definiscono insieme, perché dipendono dalla quantità e dal tipo di lavorazione.
Pelli impresse in lavorazione: al centro il medaglione col grifone.
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